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Integratori per la stanchezza: i 20 migliori rimedi anti-fatica

Integratori per la stanchezza: i 20 migliori rimedi anti-fatica

Sentirsi stanchi e senza energia è una condizione che accomuna tutti. Cambiano le cause e i sintomi, ma in determinati periodi, stati di eccessiva spossatezza ed affaticamento possono prendere il sopravvento e influire sul normale svolgimento delle mansioni quotidiane. A risentirne sono il fisico e la mente, con cali di concentrazione più o meno significativi e un impatto negativo sulla vita di tutti i giorni. Come rimediare? Può rivelarsi efficace ricorrere a integratori a base di vitamine, minerali, aminoacidi e altre sostanze naturali in grado di rimetterci in sesto, alleviando l’eccessiva stanchezza.

Cosa prendere per la stanchezza fisica e mentale

Senso di fatica e spossatezza possono essere provocati da fattori non patologici, come i cambi di stagione, in particolare, il passaggio dall’inverno alla primavera. Tra le cause principali anche periodi di incessanti impegni scolastici e lavorativi, a ridosso di esami e scadenze. Da qui scaturiscono stati di stress emotivo e fisico. E ancora: abitudini irregolari, scarso riposo, pasti fuori orario. L’alimentazione, nello specifico, gioca un ruolo di prim’ordine. Il consumo di cibi spazzatura, bevande troppo zuccherate e alcol, infatti, non consente di assimilare correttamente i nutrienti indispensabili per il benessere dell’organismo. Sensazione di stanchezza tipica anche dell’estate, quando, soprattutto in ambienti caldi e umidi, aumenta la sudorazione e la perdita di liquidi, col rischio di andare incontro a disidratazione.

In questi casi, è possibile avvertire una spiccata riduzione della forza muscolare, sonnolenza, astenia, problemi di memorizzazione. Per limitare al massimo questi sintomi, e ristabilire il proprio equilibrio psico-fisico in momenti di forte stanchezza, è consigliato affidarsi a integratori naturali, capaci di restituire energia e vitalità, regolare il metabolismo, placare gli sbalzi d’umore, e ottimizzare la resistenza al sovraffaticamento.

Sali Minerali e multivitaminici

Tra i più gettonati, occupano un posto d’onore i multivitaminici, supporti integrativi composti da un mix di vitamine e sali minerali, utili all’ottimale compimento dei processi metabolici e cellulari.

Il magnesio, ad esempio, migliora le funzioni cognitive, allevia la tensione muscolare e psichica, e gli stati depressivi lievi. Eventuali carenze di magnesio, infatti, possono compromettere concentrazione e prestanza fisica. Ecco perché è importante includerlo, all’occorrenza, all’interno della propria routine. Se si opta, poi, per tutte e quattro le fonti di magnesio (gluconato, ossido, cloruro e pidolato), ne beneficiano anche le performance sportive. Questo perché mantiene inalterato l’equilibrio elettrolitico nei tessuti, scongiurando crampi ed eccessivo affaticamento; facilita l’assorbimento di calcio nelle ossa; supporta le molecole ATP, risorse energetiche per eccellenza, evitandone l’idrolisi. Inoltre, se abbinato a vitamina B6 e zinco, sostiene la produzione di testosterone ematico, modulando il rapporto tra quota libera e legata alle proteine SHBG, che ne inibiscono le proprietà anaboliche.

In genere, i prodotti che contengono magnesio, comprendono anche potassio e maltodestrine. Il potassio è un toccasana per la contrazione muscolare. Asseconda il muscolo nelle fasi di tensione e rilassamento. Ne risentono positivamente anche cuore e arterie, perché il potassio è in grado di abbassare i livelli di sodio che, se troppo alti, aumentano la pressione del sangue nei vasi. Non solo. Lubrifica le articolazioni, e tiene a bada la presenza di liquidi extracellulari. Le maltodestrine, invece, sono indicate per gli sport di potenza (bodybulding) o di endurance (maratona, ciclismo). Si tratta di carboidrati complessi che garantiscono intensità durante attività fisiche di lunga durata, accorciando i tempi di recupero e infondendo energia.

I multivitaminici, inoltre, sono spesso arricchiti da supplementi che permettono di tenere sotto controllo fatica e spossatezza. La Spirulina, ad esempio, gode di proprietà ricostituenti poiché ricca di acidi grassi Omega 6 e oligoelementi quali cromo, manganese, selenio, rame, che innalzano le difese immunitarie e contrastano le infiammazioni. Lo stesso si può dire del Ginseng Siberiano, conosciuto anche come Eleuterococco, ottimo rinvigorente. Combatte l’astenia, a favore di concentrazione e memoria. Infine, merita di essere citata la Taurina, aminoacido energizzante e antiossidante, in grado di intervenire su forza muscolare, capacità contrattile e osmoregolazione.

Vitamine

Le vitamine sono un’altra componente essenziale degli integratori per la stanchezza. Le vitamine del gruppo B, in particolar modo, rendono più efficiente l’impiego di nutrienti (grassi, proteine, carboidrati) per la produzione di energia, promuovendone il fabbisogno in caso di attività intense (sport, impegni familiari e lavorativi, ripresa post-malattia).

  • La Vitamina B6 o piridossina, accelera l’assorbimento degli aminoacidi ramificati, e riduce il senso di affaticamento.

  • La Vitamina B2 o riboflavina trasforma proteine e grassi in energia. Aiuta i processi di crescita, la respirazione cellulare e la formazione di globuli rossi.

  • La Vitamina B3 o PP è ideale per il corretto funzionamento del sistema nervoso e per il metabolismo dei glucidi. Stimola la sintesi di aminoacidi e grassi, di sostegno al tessuto muscolare. Prende parte a diverse reazioni di ossidoriduzione.

  • La Vitamina B12 è suggerita in presenza di forte stress e stanchezza cronica, soprattutto quando la causa è da individuare nell’alimentazione. In abbinamento all’Acido Folico, favorisce la sintesi di emoglobina e aminoacidi, e rafforza le difese immunitarie.

Protagonista indiscussa è, infine, la Vitamina C, sottoforma di acido ascorbico. Contiene lo stress ossidativo provocato dall’eccesso di radicali liberi che alterano le funzioni metaboliche, causando danni ai tessuti. Ottimizza le prestazioni atletiche, incoraggiando la produzione di collagene e l’elasticità delle strutture connettive. E partecipa alla formazione di Carnitina, celebre per le sue peculiarità energizzanti e di supporto alla sintesi di neurotrasmettitori come serotonina e noradrenalina.

Carnitina e Aminoacidi

A proposito di Carnitina. Nella sua forma acetilata, facilita il trasporto di sostanze energetiche verso il cervello. Così facendo, migliora la memoria, difende le fibre nervose dall’attacco dei radicali liberi, consente di ridurre i grassi di deposito e le dimensioni delle cellule adipose sotto la cute, e innalza l’energia mitocondriale anche fino al 25%. L’Acetil Carnitina, quindi, si rivela fondamentale per il benessere delle funzioni cognitive messe a dura prova da stanchezza o patologie come ictus e Alzheimer.

Anche le formulazioni a base di aminoacidi fungono da energizzanti soprattutto per chi pratica attività fisica. Triptofano, Lisina, Leucina, Isoleucina, Metionina: sono solo alcuni degli aminoacidi essenziali coinvolti nella sintesi di proteine e nello sviluppo del tono muscolare. Partecipano al processo di rigenerazione cellulare. E, in caso di diete ipocaloriche, quando il rischio è quello di utilizzare aminoacidi muscolari per produrre energia, prevengono l’eventuale perdita di tessuto muscolare e la proteolisi.

Anti-cortisolici

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In periodi di particolare spossatezza psicofisica, l’organismo produce alte dosi di cortisolo. Si tratta del cosiddetto “ormone dello stress”, generato dalle ghiandole surrenali. Se in quantità elevate, provoca insonnia, deficit del sistema immunitario, cali d’energia. A tal proposito, entrano in gioco prodotti nutraceutici composti da estratti vegetali che abbassano il cortisolo. Tra questi, ricordiamo

  • l’Ashwagandha che allevia ansia e affaticamento. Titolata in whitanolidi, migliora le funzioni cognitive, la resistenza in caso di sforzi fisici prolungati e il recupero post-workout. Interviene, così, su tutti gli aspetti fisiologici e psicologici;

  • la Fosfatidilserina che, se assunta oralmente, non solo modifica la composizione delle membrane neuronali, ma mantiene intatta l’integrità delle cellule. Fosfolipide spesso associato a vitamine B6 e B1, di grande contributo per la regolazione del metabolismo energetico;

  • i semi di Griffonia, fonti di 5-Htp idrossitriptofano, neurotrasmettitore che placa la fame, ha effetto calmante e stimola il buon umore, contrastando stati depressivi o di tensione. Lo stesso si può dire della Teanina, aminoacido e ansiolitico naturale, che allontana l’insorgere di disturbi cardiovascolari;

  • l’acido gamma amminobutirrico o GABA, che modula il sistema nervoso e l’eccitabilità neuronale. Solitamente si trova insieme alla Magnolia, il cui estratto comporta il raggiungimento di stati di rilassamento fisico ed emotivo.

Là dove lo stress cronico provoca infiammazioni diffuse e aggrava la percezione del dolore, è indicato ricorrere a integratori a base di Palmitoiletanolamide, meglio noto come PEA.

Adattogeni in generale

Ultimi, ma non per importanza, gli adattogeni che hanno il compito di predisporre l’organismo a fronteggiare stress di varia natura, potenziandone i meccanismi. Tra gli ingredienti che più tutti esplicano al meglio queste funzioni, spiccano

  • il Ganoderma o fungo Reishi, il cui principio attivo innalza la risposta immunitaria ed è consigliato in caso di stanchezza, palpitazioni, confusione mentale, asma. È un efficace antipertensivo e immunomodulante. Abbassa i picchi di glicemia e, grazie all’alto contenuto di glicoproteine, triterpeni e polisaccaridi, svolge azione antivirale e antireumatica;

  • il Tribulus Terrestris che interviene contro l’affaticamento fisico e mentale. Prepara i muscoli allo sforzo ed evita l’accumulo di acido lattico. In pratica, riproduce l’effetto dell’ormone luteinizzante che nell’uomo determina la secrezione di testosterone la cui carenza incide negativamente su resistenza e crescita muscolare, metabolismo dei grassi e pressione sanguigna;

  • la Maca Peruviana, radice scrigno di proteine, carboidrati, minerali e aminoacidi. Non gode solo di proprietà afrodisiache. Incentiva anche le capacità resistive dell’organismo, la lucidità mentale e l’attività cerebrale in condizioni di stress estremo, donando vitalità ed energia.

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Conclusioni

Combattere stanchezza e fatica, dunque, è possibile. Integratori a base di aminoacidi, vitamine, sali minerali, sostanze anti-cortisoliche e adattogene ci affiancano nell’intento. Ma per far sì che i rimedi sopracitati risultino funzionali, occorre seguire anche uno stile di vita corretto.

Riposare 7-8 ore a notte. Concedersi del tempo per svagare e rilassarsi, praticando hobby, sport o yoga. Ridurre i carichi di studio o lavoro, pianificando delle pause. Mangiare sano e regolarmente. Bere molto. Sono tutti consigli utili per alleviare lo stress che a volte attanaglia il corpo e la mente.

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