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Impotenza sessuale maschile: i migliori integratori e rimedi naturali

Impotenza sessuale maschile: i migliori integratori e rimedi naturali

L’intimità all’interno di una coppia può essere minata da alcuni disturbi della sfera sessuale, come l’impotenza. Si tratta dell’incapacità di mantenere o di avere un’erezione del pene. In generale, questa condizione colpisce gli uomini d’età matura, tra i 40 e i 70 anni, e in Italia, in particolare, circa il 10/15% della popolazione maschile.

In gergo è meglio conosciuta come disfunzione erettile, e può avere un forte impatto non solo fisicamente, ma anche emotivamente. Esistono, però, svariati rimedi naturali in grado di contrastarne i sintomi.

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L’impotenza può manifestarsi sotto diverse forme:

  • la totale incapacità di raggiungere l’erezione del pene;

  • la ridotta capacità di raggiungere l’erezione del pene, accompagnata dalla scarsa o addirittura assente eiaculazione.

Le cause sono molteplici. Urti violenti e accidentali del pene; interventi chirurgici, come quello alla prostata; movimenti innaturali durante l’erezione peniena: sono tra quelle di tipo traumatico. Possono pesare, poi, fattori vascolari, come patologie cardiache, aterosclerosi, ipertensione, e talvolta anche il diabete. Dal punto di vista neurologico, invece, possono influire alcune malattie del sistema nervoso centrale, capaci di compromettere il funzionamento dei nervi del pene: morbo di Parkinson, sclerosi multipla, ictus, infortuni al midollo spinale.

A livello ormonale, l’impotenza può essere provocata da ipertiroidismo o ipotiroidismo, ipogonadismo (la limitata produzione di testosterone), e sindrome di Cushing. La conformazione del pene può intaccare il raggiungimento dell’erezione. Così come l’utilizzo di specifici farmaci. Tra tutti, gli antipertensivi, i diuretici, gli antidepressivi, i corticosteroidi, gli antistaminici, i chemioterapici citotossici. Infine, la psiche gioca la parte più importante. La disfunzione erettile, infatti, è più frequente nei soggetti che soffrono di ansia, umore basso, sensazione di disagio, o che hanno subito traumi emotivi significativi (disfunzioni sessuali, abusi, inizio di un nuovo rapporto).

Il tutto può aggravarsi se si segue uno stile di vita sedentario e sregolato, fatto di fumo, alcol, sostanze stupefacenti, e diete ricche di eccessi. Non solo l’invecchiamento, dunque, incide sulle funzionalità del pene.

I sintomi? Riguardano l’eiaculazione (precoce o ritardata), le difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo, e la psiche. Chi è affetto da impotenza, spesso attraversa una profonda fase di stress, panico, bassa autostima, imbarazzo. Ha problemi a relazionarsi e, di conseguenza, a procreare.

I rimedi, in ogni caso, ci sono. In commercio, infatti, è possibile trovare diverse formulazioni a base di estratti naturali e principi attivi, in grado di aiutare l’erezione. Tra i più efficaci, vale la pena citare:

  • il Tribulus Terrestris, pianta fortemente antiossidante, protettiva ed energizzante, capace di potenziare la libido e l’attrattiva sessuale. Uno studio, nello specifico, ha dimostrato che in 12 settimane, l’uso di Tribulus su 172 uomini con impotenza ha decisamente migliorato desiderio, prestazioni, funzione orgasmica, quantità e motilità di spermatozoi e testosterone, e frequenza dei coiti;

  • lo Zinco, microelemento che prende parte a diverse reazioni chimiche relative al metabolismo di proteine, carboidrati, lipidi e acidi nucleici. Stabilizza le membrane cellulari, e partecipa alla fase di crescita durante gravidanza, infanzia e adolescenza. Contribuisce alla sintesi del DNA, alla riparazione dei tessuti, alle difese immunitarie. E coadiuva il funzionamento di alcuni ormoni, come quelli tiroidei e sessuali. Lo Zinco, infatti, è un toccasana per la sessualità maschile poiché favorisce la secrezione di testosterone. Ne beneficiano prostata e vescicole seminali dal momento che incrementa anche lo sperma disponibile;

  • l’Eurycoma Longifolia, nativa dell’Indonesia, che, grazie alle sue radici con proprietà toniche, può curare febbre, indigestione, dolori. È, però, anche un potente afrodisiaco. Quella che è meglio conosciuta come Tongkat Ali, infatti, aumenta la circolazione sanguigna, attiva il testosterone, e abbassa il cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”, incoraggiando così il desiderio sessuale. Ottimo anabolizzante, non è solo utilizzata per trattare l’infertilità, ma anche per supportare la muscolatura durante l’attività fisica ad alta intensità;

  • la Maca, o Ginseng peruviano, se consumata costantemente, migliora l’erezione, la libido e la qualità del seme. È consigliata in caso di disfunzione erettile perché, dilatando i vasi, facilità l’arrivo del sangue al pene. Antifiammatoria, antivirale, antisettica e antiossidante, la Maca ottimizza la fertilità negli uomini e riduce le dimensioni della prostata;

  • le Vitamine del gruppo B, in particolare la B6, rinvigoriscono la libido, regolando gli ormoni sessuali. Carenze di Vitamina B, infatti, possono causare infertilità e impotenza. Ecco perché è opportuno integrare mediante appositi supplementi contenenti anche B2 (riboflavina) che sostiene la corretta trasmissione degli impulsi nervosi alla base dell’erezione. Ne risentono positivamente vasi sanguigni e umore;

  • il Selenio, ideale per combattere radicali liberi e stress ossidativo. Interagisce con l’enzima glutatione perossidasi, incaricato di eliminare il perossido di idrogeno, dannoso per fegato, pancreas, globuli rossi e muscoli. E, in quanto oligoelemento, previene insufficienza erettile ed eiaculazione precoce, e placa la sensazione di stanchezza generale, a volte causata da eccessi a livello sessuale;

  • la Vitamina C. Stando a recenti ricerche scientifiche, pare che 2 grammi di acido ascorbico al giorno siano in grado di garantire una maggiore dilatazione delle arterie coronarie, incrementando la produzione di Ossido Nitrico. Vasodilatazione indispensabile per l’atto sessuale. Non sono molte le prove a supporto. Ma così come agisce sui vasi del cuore, può sostenere anche la vascolarizzazione del pene.

Aminoacidi e impotenza

Arginina e Ornitina

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Tra le altre sostanze utili nella lotta all’impotenza, occupano un posto d’onore gli aminoacidi, capaci di migliorare rendimento e potenza sessuale.

  • L’Arginina, così come la Vitamina C, innalza la secrezione di Ossido Nitrico che, in quanto mediatore vasoattivo, assicura l’erezione. Non è un caso che ottimizzi anche la motilità degli spermatozoi, soprattutto in chi è affetto da oligospermia. Dilata i vasi in corrispondenza dei corpi cavernosi del pene, ed è un ottimo anti-age. Tra le altre proprietà, coadiuva il sistema immunitario e accelera il recupero muscolare.

  • L’Ornitina, se combinata all’Arginina, è un toccasana per la prestazione sessuale. Ne migliora rendimento e durata, e stimola la vitalità e la forza rigenerativa dell’organismo. Può essere abbinata a Vitamina B e Zinco. Così facendo, risulta più efficace. E in ogni caso i suoi effetti sono a lungo termine.

  • L’Acetil L-Carnitina, molecola mioprotettiva, tutela vasi e sistema nervoso. In tal senso, in presenza di disfunzione erettile, difende l’integrità dei corpi cavernosi del pene dall’attacco di alcune specie di ossigeno. Non solo. La Carnitina trasporta gli acidi grassi a lunga catena. Preserva l’endotelio. Elimina il tessuto fibroso inattivo, e lo sostituisce. Allevia l’apoptosi delle cellule muscolari lisce perivascolari.

Conclusioni

L’impotenza o disfunzione erettile colpisce soprattutto gli uomini in età avanzata. Le cause della mancata o scarsa erezione possono essere neurologiche, ormonali, anatomiche, cardiovascolari e psicologiche. Per curare i sintomi più ricorrenti, è possibile affidarsi a rimedi naturali: piante o elementi utili al miglioramento di libido e vita sessuale, da assumere sotto forma di integratori, o, all’occorrenza, mediante alimentazione.

Le abitudini quotidiane possono amplificare gli effetti delle formulazioni sopracitate. Il consiglio è smettere di fumare e svolgere sport con regolarità. Evitare alcol e cibi grassi, lasciando spazio, invece, ad alimenti afrodisiaci (asparagi, avocado, mandorle, peperoncino, ostriche), leggeri e fonti di bioflavonoidi, come la frutta (uva e alcuni agrumi, tra i quali pompelmi e limoni). Consultate, in ogni caso, il vostro medico di fiducia prima di intraprendere programmi alimentari fai da te o ricorrere a integratori naturali.

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