Trigliceridi a catena media per dimagrire: cosa sono e benefici

Trigliceridi a catena media per dimagrire: cosa sono e benefici

Tra i rimedi che nel corso del tempo hanno rivelato una spiccata efficacia in fatto di dimagrimento, un posto d’onore spetta ai trigliceridi a catena media (detti MCT). Sono molti i dibattiti in merito ai loro benefici e agli eventuali impieghi, che vanno oltre la perdita di peso. In ogni caso, prima di farne uso, se l’intento è sfruttarne al massimo gli effetti, è opportuno comprendere di cosa si tratta, perché possono agire positivamente sul nostro organismo, dove trovarli, e quali sono le possibili controindicazioni.

Olio di MCT: cos'è

MCT sta per trigliceridi a catena media (Medium Chain Triglycerides). Si distinguono dagli acidi grassi saturi a catena lunga per il numero di atomi di carbonio: 6-12. Non solo. I legami C-C sono semplici o di tipo σ. Ecco perché sono saturi. In base a queste peculiarità, possono differenziarsi in acido caproico (C6:0), acido caprilico (C8:0). E ancora: acido caprico (C10:0) e acido laurico (C12:0). Gli MCT, inoltre, arrivano direttamente nel circolo portale, senza passare per la via linfatica. E non hanno bisogno dell’intervento della bile per essere digeriti. Le lipasi intestinali, infatti, li “aggrediscono” immediatamente. Motivo per il quale i trigliceridi a catena media sono detti anche idrosolubili. Capaci di attraversare rapidamente il mitocondrio, gli MCT non subiscono B-ossidazione. Anzi, vengono utilizzati per produrre energia, e grosse quantità di acetyl-coA.

Sono note, pertanto, le loro proprietà chetogeniche che fanno dell’olio MCT un valido alleato all’interno di diverse diete. Si tratta, in particolare, di un concentrato di trigliceridi a catena media, estratto dall’olio di cocco, e più raramente da quello di palma, contenente acido caprilico al 100%, e in dosi minori anche acido caprico e acido laurico. È poco impiegato, invece, l’acido caproico in quanto il suo odore e il suo sapore risultano poco gradevoli a olfatto e gusto.

I benefici degli MCT

I trigliceridi a catena media sono conosciuti soprattutto per la propria azione dimagrante. Questo perché sono in grado di placare il senso di fame, grazie al contributo di due ormoni: peptide YY e leptina. Aumentano, al contrario, la sensazione di pienezza, influendo in maniera più profonda sul metabolismo. Modulano, infatti, la sensibilità dell’insulina. Regolano i livelli di glucosio. Favoriscono la termogenesi e, dunque, l’ossidazione dei grassi. E aiutano a prevenire, così, l’aumento di peso a lungo termine. MCT, però, non sono solo sinonimo di dimagrimento.

  • Sono ottimi antinfiammatori. Tengono sotto controllo pressione sanguigna, colesterolo e PCR, proteina C-reattiva e marker infiammatorio che potrebbe compromettere la salute del cuore. Ecco perché i trigliceridi a catena media sono indispensabili nella lotta a problemi cardiaci e sindrome metabolica.

  • Come già accennato in precedenza, riducono i livelli di glucosio. Toccasana soprattutto per chi soffre di diabete.

  • Contribuiscono al benessere dell’intestino e al suo corretto funzionamento. Fanno sì che l’apparato digerente assorba vitamine, minerali e altri nutrienti per mezzo dell’alimentazione.

  • Innalzano le difese immunitarie. Gli MCT, infatti, godono di proprietà antibatteriche e antivirali più efficaci rispetto agli acidi grassi saturi a catena lunga. Bloccano il proliferare non solo degli agenti patogeni, ma anche dei funghi, svolgendo azione antimicotica e antifungina.

  • Sostengono la memoria. Ecco perché sono indicati per chi è affetto da Alzheimer.

  • Sono impiegati nel trattamento di altre malattie croniche, terminali o a rapido deperimento: insufficienza pancreatica; perdita di massa adiposa e muscolare, e capacità psichiche, sintomi spesso riconducibili alla cachessia oncologica; malattie epatiche e polmonari; epilessie farmaco-resistenti.

I trigliceridi a catena media, inoltre, rappresentano un importante supporto per chi pratica attività fisica anche ad elevata intensità, perché alleviano gli effetti della lattasi generata nel corso dell’allenamento e nella fase immediatamente successiva. In più, facilitano la combustione e il risparmio di aminoacidi e glicogeno a livello muscolare in quanto fonti di energia. Gli MCT non sono solo facilmente assimilabili e digeribili. Ma sono anche più leggeri, e per questo vengono trasportati con più facilità verso fegato e intestino, in modo tale da essere convertiti in chetoni, e assicurare un adeguato apporto energetico.

Trigliceridi MCT per dimagrire: quando utilizzarli e come

Al fine di sfruttarne i principali benefici connessi al dimagrimento, gli MCT vengono spesso utilizzati, sottoforma di olio, all’interno di programmi alimentari poveri di calorie e carboidrati, come la dieta chetogenica. I chetoni, prodotti proprio dai trigliceridi a catena media, abbassano l’insulina nel sangue, riducono l’eventuale infiammazione, e aiutano a bruciare i grassi in eccesso. Hanno anche effetti positivi su concentrazione e attenzione, fungendo da nutrienti per le cellule cerebrali.

All’interno dell’alimentazione, l’olio MCT può essere abbinato a cibi e bevande come condimento di pietanze e insalate, o come sostegno se aggiunto a caffè, frullati e smoothie, in dosi che variano da soggetto a soggetto in base a esigenze nutrizionali e di salute. In generale, l’ideale sarebbe assumere 80 grammi al giorno di olio MCT, o 3-6 cucchiai. Senza esagerare, altrimenti si rischia di andare incontro a seri effetti collaterali. È bene, comunque, rivolgersi a medici e specialisti che sappiano consigliare le dosi più appropriate da includere, in ogni caso, all’interno di un’alimentazione sana, controllata ed equilibrata.

Le migliori fonti di MCT: proprietà della noce di cocco

Olio MCT Farmaenergy

Sono ricchi di MCT il latte e dai suoi derivati, come il burro. Ma soprattutto l’olio di cocco, che viene estratto dai frutti della stessa pianta. Si lascia essiccare la mandorla, la cosiddetta copra, e si estrae l’olio, che contiene circa il 65% di grassi. Può essere impiegato in cucina nella preparazione di dolci e fritture, o come condimento, godendone appieno dei vantaggi. L’olio di cocco, infatti,

  • coadiuva la perdita di peso, agendo su metabolismo e colesterolo: incrementa quello “buono” HDL, a scapito di quello “cattivo” LDL;

  • contrasta il rischio di aterosclerosi e disturbi degenerativi, supportando anche la digestione in presenza di malassorbimento intestinale;

  • protegge l’organismo dagli agenti patogeni e dai radicali liberi, essendo un potente antiossidante. Ritarda, così, l’invecchiamento cellulare, e scongiura l’insorgere di patologie tumorali;

  • interviene sui processi ormonali. Nello specifico, blocca la 5-alfa-reduttasi, enzima che trasforma il testosterone in DHT. Ideale contro ovaio policistico, ipertrofia prostatica e infezioni cutanee.

L’olio di cocco può essere utilizzato anche esternamente. Tra le varie applicazioni a livello cutaneo, ricordiamo: massaggi su vene varicose e smagliature; punture di zanzare poiché allevia il prurito; emorroidi in quanto placa il gonfiore; mal d’orecchio e altre infezioni (da bollire insieme all’aglio, lasciare raffreddare e cospargere sulla zona interessata); herpes labiale e altri parassiti; forfora (insieme al rosmarino, da spalmare durante la notte).

Il suggerimento è quello di puntare su un olio di cocco biologico e di alta qualità, come quello spremuto a freddo. Da consumare con moderazione: in quanto fonte di grassi saturi e calorie, in dosi particolarmente elevate, potrebbe provocare un repentino aumento di peso. Per chi fa sport, infine, è indicata l’assunzione di integratori: formulazioni contenenti trigliceridi a catena media, utili in caso di riduzione di massa magra, definizione, sviluppo muscolare e ottimizzazione delle performance. Gli MCT, efficaci energizzanti, possono essere consumati a colazione, o aggiunti in borraccia, insieme ad acqua o altre bevande, in caso di tragitti lunghi o workout intensi.

Controindicazioni

È vero che l’olio MCT vanta molteplici benefici. Ma è anche vero che se assunto in quantità eccessive potrebbe causare diarrea, vomito, nausea, crampi intestinali, irritabilità: scompensi gastro-enterici connessi anche ad errate modalità d’uso. I trigliceridi a catena media sotto forma di olio o integratori, se in dosi ingenti, sono sconsigliati per chi è affetto da diabete in stadi avanzati, encefalopatia epatica, cirrosi, acidosi, problemi del metabolismo, o in caso di comprovata ipersensibilità al principio. Non solo. Gli MCT non vanno assunti insieme a carotenoidi, calcio, magnesio, vitamine liposolubili, polifenoli lipofilici, acidi grassi essenziali: tutti composti naturali o farmaci fitoterapici che, se combinati ai trigliceridi a catena media, potrebbero modificare la propria azione ed essere assorbiti con maggiore intensità, provocando scompensi significativi.

Corretto regime alimentare e adeguato stile di vita possono incentivare i benefici dell’olio MCT e dei relativi supplementi integrativi. Occorre, pertanto, prestare attenzione alle proprie richieste nutrizionali e al proprio stato di salute, così da massimizzare gli effetti positivi dei trigliceridi a catena media sull’organismo. E tenere sempre conto dei pareri medici e delle proprietà intrinseche degli MCT, senza sottovalutare mai dosaggi ed eventuali controindicazioni.

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